La città di Roma si appresta a vivere un’importante trasformazione urbana con il progetto di rigenerazione dell’area attualmente occupata dagli stabili di proprietà Ama nel quartiere della Montagnola.
L’area coinvolta, situata tra via Francesco Acri, via Nicola Spedalieri e via Baldassarre Castiglione è pari a 20.300 mq, su di essa insistono una serie di manufatti per una consistenza edilizia totale di circa 59.000 mc.
La progettazione sarà oggetto di un concorso internazionale per selezionare il masterplan che meglio risponderà ai principi guida della rigenerazione: valorizzazione del patrimonio di Ama, miglioramento della qualità urbana e incremento delle dotazioni pubbliche. Particolare attenzione verrà data all’adozione di tecniche di bioedilizia avanzate, all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili.
Cosa prevede il progetto?
La trasformazione di un’importante area urbana di Roma è pronta a prendere forma grazie a un piano condiviso tra Roma Capitale, il Municipio VIII e la società Ama Spa.
Il cuore dell’intervento sarà la realizzazione di un sistema polifunzionale che valorizzerà il contesto urbano, offrendo nuovi servizi e spazi accessibili.
Tra le principali opere previste ci sono:
- una nuova piazza di circa 2.200 mq in continuità con piazza Caduti della Montagnola, che ne completerà il disegno urbano.
- Un parco pubblico attrezzato, libero e accessibile di circa 7.000 mq.
- 200 parcheggi pubblici interrati.
- Strutture dedicate a uffici e servizi sociosanitari.
- 2.000 mq saranno dedicati al nuovo Museo delle auto storiche della Polizia di Stato, che prenderà il posto di quello ospitato fino allo scorso anno nella ex Fiera di Roma.
- Residenze private progettate secondo i più avanzati criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, con tecnologie moderne e un ridotto consumo di suolo.
L’avvio dei cantieri è previsto al termine delle fasi autorizzativa e progettuale. Una volta completati i lavori, l’area subirà una radicale trasformazione, includendo anche la ricollocazione della sede operativa Ama del VIII Municipio in una nuova struttura più funzionale e con un minore impatto sul contesto urbano.
L’investimento complessivo per il progetto ammonta a circa 100 milioni di euro. I cantieri si avvieranno al termine della fase autorizzativa e di quella progettuale e avranno una durata di circa due anni.

Le preoccupazioni degli abitanti
La notizia del progetto ha suscitato l’indignazione di alcune persone della zona, preoccupate soprattutto per la costruzione di palazzi residenziali privati, di cui non sono specificati i metri quadri, in un territorio già saturo di cemento.
In un post social del Comitato Parchi Colombo, sono ben spiegati i timori: «Quante nuove abitazioni, come saranno servite in un quartiere che non ha neppure più l’acqua ai piani alti, come le persone raggiungeranno queste abitazioni e questi uffici? Così come per l’ex Fiera di Roma, per sanare i bilanci delle partecipate si privatizza e si fa costruire su terreni pubblici andando a creare ulteriori disagi ai residenti, spacciando il tutto per riqualificazione.
Avevamo davvero bisogno di altre edificazioni? Perché ci parlano di verde, musei, piazze e non evidenziano i palazzi che hanno previsto?
Non bastavano già le nuove edificazioni di via di Grotta Perfetta, dell’ex Fiera, di piazza dei Navigatori, via Ardeatina?».

Le dichiarazioni istituzionali
«Oggi presentiamo un importante progetto di riqualificazione urbana che riguarda il complesso edilizio della Montagnola nel Municipio VIII – ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri – Questo intervento, realizzato in collaborazione con Ama, interesserà uno stabile che fino al 2014 ospitava uffici e che oggi versa in condizioni di degrado. Con un investimento di 100 milioni di euro, prevediamo la demolizione e la ricostruzione dell’area, introducendo nuove funzioni e aumentando le superfici verdi. Si tratta della prima applicazione su un’area così estesa della legge regionale sulla rigenerazione urbana – ha concluso il Sindaco – Dopo la chiusura della conferenza dei servizi a luglio, oggi approviamo le linee programmatiche e avviamo un concorso internazionale, seguendo il modello della riqualificazione della ex Fiera di Roma».
L’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia ha invece sottolineato come il progetto seguirà un principio di sostenibilità, evitando consumo di suolo e puntando su qualità urbana e multifunzionalità: «Il nuovo assetto comprenderà un mix di funzioni: residenze, servizi di interesse generale come student e senior housing, nuovi uffici Ama, esercizi commerciali, un presidio sociosanitario, una piazza pubblica e oltre 7.000 mq di aree verdi. Inoltre, accoglierà il Museo delle auto storiche della Polizia di Stato, precedentemente ospitato nella ex Fiera di Roma e attualmente privo di sede. Con questo intervento non solo apriremo nuovi cantieri, ma abbatteremo i muri che per decenni hanno separato due ettari di territorio dal quartiere, restituendoli alla città e alla sua comunità».
L’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha infine evidenziato l’importanza strategica del progetto: «L’idea di valorizzare il patrimonio immobiliare di Ama risale a dieci anni fa. Questo progetto consente di ripensare l’organizzazione degli uffici dell’azienda, riducendo in futuro gli affitti passivi e applicando concretamente i principi del piano di adattamento climatico della città».









