Democrazia e autoritarismi: due concetti agli antipodi saranno i temi del dibattito in programma il 6 settembre alla Villetta, per inaugurare un fine settimana di Visionaria ricco di ospiti e iniziative. Alle ore 18:00 i cancelli dell’edificio storico di via degli Armatori 3 si apriranno per accogliere i relatori e il pubblico della conferenza sul saggio di Emanuele Profumi Servitù democratica, come fermare la spirale autoritaria. Sarà presente anche l’autore, accanto alla scrittrice, poetessa e traduttrice Maria Jatosti, penna nota del panorama culturale italiano e veterana della militanza politica. Prenderanno poi la parola Paola Angelucci, il filosofo Guido Traversa, il giornalista Francesco Brusa e Luciano Ummarino, assessore municipale alla cultura. Centrale è la partecipazione di Cinzia Sciuto, che sicuramente apporterà un contributo rilevante al dibattito: il mensile di cui è direttrice, Micro Mega, ha recentemente dedicato un numero speciale proprio al tema dell’autoritarismo. L’incontro, come il concerto che si svolgerà in serata, è organizzato da Cara Garbatella e Villetta Social Lab, le due associazioni che da sei anni lavorano fianco a fianco per orchestrare un festival divenuto ormai uno degli appuntamenti imperdibili alla Garbatella.

Le parole di Maria Jatosti
“Da una parte c’è la crisi della democrazia e dall’altra la diffusione dilagante degli autoritarismi in tutto il mondo. Quali sono le cause? L’indebolimento del pensiero marxista da una parte, e liberale dall’altra. La scomparsa delle battaglie per cui sacrificarsi, lo sbriciolamento della classe operaia, l’imborghesimento delle sinistre e la morte degli ideali.”
A dirlo è Maria Jatosti, scrittrice, poetessa, traduttrice, presenza fissa nei dibattiti politici e culturali della Garbatella, dove la sua famiglia si trasferì negli anni della seconda guerra mondiale. Dopo una lunga vita piena di attivismo, incontri e avventure intellettuali, Jatosti è tornata a vivere nel quartiere in cui è cresciuta. La sua voce è sicura, il pensiero cristallino: 97 anni di vita le hanno insegnato a valutare i fenomeni politici in ottica storica, ma soprattutto non le hanno tolto la voglia e la capacità di confidare in un futuro migliore.
“Esistono molti giovani ancora disposti a ragionare, a combattere per un ideale, a passare all’azione come hanno fatto quelli della mia generazione. La potenzialità non manca: ciò che manca è una grande idea che riesca a raccogliere, spingere e smuovere questa potenzialità. La politica esca dalla logica delle chiacchiere. Ma soprattutto doni ai giovani un ideale per cui valga la pena battersi” ha continuato la scrittrice, mossa da quella che lei stessa ha definito una disperata speranza. In un mondo che cade a pezzi, dopo la crisi dei partiti e dei valori tradizionali, Jatosti riesce a non guardare al passato con rimpianto, ma al futuro con rinnovata fiducia. Il suo appello è rivolto ai giovani, ai politici e agli elettori di domani, alle menti ancora in grado di distinguere la propaganda dal contenuto reale dei programmi politici.
“I partiti, al momento, non sono in grado di raccogliere la fiducia delle persone, perché hanno completamente perso gli ideali. Oggi tutto è fatuo, vuoto, privo di energia” ha concluso con un pizzico di amarezza. Un processo che, agli occhi della scrittrice, è iniziato negli anni Ottanta, quando il benessere e la ricchezza sono diventati i valori dominanti in una società sempre più abbandonata a se stessa, priva di una classe politica che sappia ascoltarne le esigenze. La voce di Maria Jatosti continuerà a parlarci sabato prossimo, dal palco della Villetta, alternando riflessioni sull’attualità e bilanci sulla recente storia politica.

Programma completo della giornata di sabato
Una risposta al nazionalismo può provenire dalle città e, nel caso di Roma, dai quartieri dei singoli municipi. Questo l’argomento del secondo dibattito in programma sabato 6 settembre. Saranno presenti, tra gli altri, il minisindaco Amedeo Ciaccheri e il sindaco di Bologna Matteo Lepore. Dallo schermo del videocollegamento interverranno anche Massimo Zedda e Vittoria Ferdinandi, i sindaci di Cagliari e Perugia. In serata, in collaborazione con Cara Garbatella, salirà sul palco della Villetta il Quartetto Gasp diretto dal sassofonista Pasquale Innarella, che lo scorso giugno era venuto alla Borgata Giardino in qualità di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival, incarico che ricopre ormai da molti anni. Visionaria si conferma in questo modo, ancora una volta, un punto di incontro di arte e attualità, svago e riflessione, oltre che un’ottima occasione per conoscere lo storico quartiere di Roma sud.

Per consultare il calendario completo del festival, in programma dal 2 al 7 settembre, è possibile visitare il presente link.









