Il documentario Le Sfavorite – No beats on the underdogs affronta un tema tanto attuale quanto trascurato: la discriminazione di genere nel mondo sportivo. Con uno sguardo critico e approfondito, il film esplora le difficoltà che le atlete incontrano lungo il loro percorso, evidenziando non solo le disparità tra uomini e donne nello sport, ma anche i pregiudizi culturali e linguistici che permeano il settore.
Scritta e diretta da Linda Bagalini e Flavia Cellini, la pellicola è arricchita da filmati di repertorio dell’Archivio Aamod, da alcune animazioni a colori e dalla partecipazione dell’attrice Matilde De Angelis. La narrazione si sviluppa attraverso le storie di tre protagoniste: Katia, ex calciatrice diventata opinionista sportiva, Greta, allenatrice di pugilato, e Giordana, rugbista della nazionale italiana. Tre figure diverse, tre esperienze uniche, accomunate da un solo grande ostacolo: la discriminazione di genere.
Il documentario affrontata anche la questione linguistica, con l’uso di termini sportivi declinati al maschile che, di fatto, escludono le donne dalla narrazione. Perché “portiere” non può diventare “portiera”? Perché “difensore” non può trasformarsi in “difensora”? La lingua stessa, come specchio della società, riflette e alimenta stereotipi di genere.
Le testimonianze
Ma ciò che colpisce maggiormente sono le testimonianze dirette delle protagoniste, che raccontano le frasi sessiste con cui sono cresciute: “Hai troppi muscoli”, “Perché rovinarti quel bel faccino?”, “Non è uno sport adatto alle ragazze”. Il documentario non si limita a riportare queste frasi, ma le inserisce in un contesto più ampio, rivelando come la violenza di genere sia presente in ogni aspetto della vita quotidiana, ben oltre il mondo sportivo.

Attraverso un montaggio alternato e un linguaggio diretto, il documentario invita lo spettatore a riflettere su una realtà che spesso viene ignorata o minimizzata. Il messaggio è chiaro: la parità di genere nello sport non è solo una questione di equità economica, ma un tema culturale che riguarda l’intera società. Durante la visione emergono anche dati inquietanti come, ad esempio, che in Italia fino al 2001 il pugilato femminile era illegale, oppure che le atlete dei maggiori sport nazionali, sono considerate dilettanti e non professioniste e per questo non hanno diritto ad uno stipendio, a contributi pensionistici e ad un’assicurazione sanitaria.
Le Sfavorite è un’opera necessaria, capace di scuotere le coscienze e di aprire un dibattito su un argomento ancora troppo poco discusso. Un documentario che ogni appassionato di sport, ma soprattutto ogni persona, dovrebbe vedere.
Dove vederlo?
Il documentario sarà proiettato sabato 15 febbraio, alle ore 17:30 presso il centro sociale Loa Acrobax, uno dei luoghi presenti nel film. L’evento si svolge nell’ambito della manifestazione Talks, organizzato dalla Torpedo, la squadra di calcio a 5 femminile in cui giocano le due registe, in collaborazione con All Reds Rugby. Al termine della proiezione seguirà un breve dibattito e un aperitivo.







