Alberi di via Meropia: i tagli violano il regolamento

Sono 37 gli alberi di via Meropia che hanno i giorni contati. Nella mattina di mercoledì 10 giugno il numero delle piante tagliate saliva a nove. A lunedì 8 risale l’inizio degli abbattimenti: in quell’occasione, a seguito dell’intervento massiccio dei cittadini, era stata tagliata una sola pianta. Contestualmente si preparano i lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi dell’intera strada. Ma il punto su cui il Comitato dei residenti insiste è un altro: secondo il Regolamento del verde, approvato con una delibera dell’assemblea capitolina nel 2021, è vietato potare o abbattere alberi da marzo ad agosto, cioè nel periodo di nidificazione degli uccelli e di massima attività fotosintetica degli alberi. Solo in caso di rischio concreto di crollo è possibile derogare al regolamento.

Le perplessità dei residenti

Ma le 37 robinie sono realmente a rischio crollo? Il dubbio che serpeggia a via Meropia è che gli alberi siano sani e gli abbattimenti connessi in qualche modo ai lavori sui marciapiedi. «È un procedimento che abbiamo già visto a via Benedetto Croce e via Salvatore Di Giacomo» ha commentato un biologo volontario della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli). «Abbattono gli alberi ad alto fusto per sostituirli con piante piccole, quasi decorative, sicuramente più facili da gestire. Una pianta giovane, rispetto a una delle robinie di via Meropia, produce una quantità di ossigeno trenta volte inferiore.» E poi si insinua un altro sospetto: «Questo meccanismo di abbattere alberi per poi sostituirli serve a far girare i soldi, ad accedere a fondi Pnrr o ad altri tipi di finanziamento» si mormora tra i residenti di via Meropia.

Cartello di protesta a via Meropia

Tra entusiasmo e paura

Nella mattina di oggi 11 giugno il Comitato dei residenti si è riunito a via Meropia per fare il punto della situazione. «Per noi è una vittoria: per il momento si sono fermati» dice Lorenzo Di Paola, ingegnere e accanito ambientalista. Attraverso dei video di denuncia gli abbattimenti di via Meropia sono diventati un caso mediatico: centinaia di visualizzazioni in pochi giorni, un tam-tam di immagini che diffondono la protesta e suscitano indignazione ben oltre i confini del quartiere Ardeatino. Ma per il momento, dice Di Paola, i cittadini hanno ottenuto una parziale vittoria. Da ieri le motoseghe tacciono: nella mattinata di oggi sono stati solo rimossi i rami tagliati in precedenza. I residenti, però, temono nuove sorprese: «Anche lunedì ci avevano promesso che si sarebbero fermati, e invece hanno aspettato solo un giorno. Mercoledì mattina hanno ricominciato a tagliare» ha raccontato Alessia Romano, presidente del Comitato. Gli elementi raccolti dai residenti sono confluiti in una diffida e richiesta di accesso agli atti datata sabato 6 giugno.

La diffida

Il documento è indirizzato alla direzione tecnica e al servizio manutenzione stradale del Municipio VIII, che si occupa del rifacimento dei marciapiedi, e al dipartimento comunale di Tutela Ambiente, responsabile degli abbattimenti. I cittadini sottolineano la scarsa trasparenza del procedimento. E chiedono a gran voce le relazioni tecnica e botanica e una valutazione sull’impatto degli interventi sulla flora e sulla fauna. A questo proposito l’avvocato Cianciulli, legale del Comitato, ha sottolineato che via Meropia è contigua al parco regionale dell’Appia Antica. Di più: si trova a metà strada tra le due principali porzioni del parco regionale, la tenuta di Tor Marancia e la valle della Caffarella. «Via Meropia è un vero e proprio corridoio verde» ha detto Cianciulli, «un tragitto che gli uccelli e gli altri animali selvatici compiono per spostarsi da un’area di parco all’altra.»

Prossimi passi

La richiesta di accesso agli atti presentata dal Comitato ha carattere d’urgenza. I cittadini auspicano che i documenti siano disponibili prima dello scadere dei 30 giorni previsti per legge. Intanto si battono tutte le strade possibili: analisi di campioni di tronco, video che rimbalzano sui social, appelli ad altri comitati di quartiere che solidarizzano con la situazione di via Meropia. «Dobbiamo farci sentire» è la parola d’ordine del Comitato. Anche per scongiurare la prospettiva più lugubre: che i 37 alberi siano abbattuti prima che i cittadini possano leggere i documenti richiesti.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail