Elia Rosa trovato senza vita: tragico epilogo dopo due mesi di ricerche

Dopo due mesi di ricerche e appelli si è conclusa nel modo più doloroso la vicenda di Elia Rosa, il trentatreenne scomparso il 20 gennaio dal quartiere Tor Marancia, a Roma. L’uomo è stato ritrovato senza vita tra Casal Monastero e Settecamini. Il cadavere è stato individuato all’interno di un vecchio campo da calcio, dove si trovava in uno stato di decomposizione avanzato. A fare la scoperta sono stati i Carabinieri della stazione di Settecamini, ponendo così fine a un’attesa carica di angoscia durata quasi due mesi.
A darne l’annuncio ufficiale è stata l’associazione Penelope Lazio ODV, che fin dai primi momenti aveva seguito il caso affiancando la famiglia nelle ricerche e sostenendo gli appelli che, nelle ultime settimane, avevano mobilitato l’intera comunità.

L’annuncio e i mesi di ricerche

La notizia è stata diffusa attraverso i profili social dell’associazione con parole cariche di dolore: «Ci sono notizie che non vorremmo mai dover scrivere, parole che pesano come macigni e che lasciano un vuoto difficile da colmare. Oggi il nostro cuore è pesante nel comunicarvi che Elia Rosa è stato ritrovato senza vita».
Nel messaggio, i volontari hanno raccontato anche il legame nato in questi mesi con la famiglia e con tutte le persone che lo conoscevano: «Abbiamo imparato a conoscere Elia non solo come un nome o un volto su un manifesto, ma attraverso la voce di chi lo ama. I racconti dei suoi familiari, amici e colleghi ci hanno fatto scoprire l’uomo straordinario che era».
La scomparsa del 33enne aveva destato immediata preoccupazione. Elia viveva con i genitori e il fratello e, al momento dell’allontanamento, aveva con sé il telefono cellulare poi risultato irraggiungibile ma non i documenti. I familiari avevano espresso fin da subito forte apprensione anche per alcune delicate condizioni di salute.
In queste settimane il suo volto aveva tappezzato il quartiere e i social network, mentre numerosi appelli erano stati lanciati anche dalla trasmissione televisiva Chi l’ha visto?

Il ricordo di chi lo conosceva

Elia Rosa lavorava per la società Risorse per Roma ed era considerato un punto di riferimento nelle attività scolastiche dedicate agli studenti con disabilità.
Amici, colleghi e vicini lo descrivono come una persona sensibile e molto stimata, anche se negli ultimi tempi stava attraversando un periodo personale difficile. Prima della scomparsa, inoltre, aveva chiuso tutti i suoi profili social, circostanza che aveva alimentato ulteriormente la preoccupazione dei familiari.

Indagini in corso

Restano in corso gli accertamenti delle autorità per chiarire quanto accaduto e non è stata ancora comunicata la data dei funerali.
Intanto, la comunità continua a stringersi attorno alla famiglia in queste ore di grande dolore.
La redazione di Cara Garbatella si stringe nel cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno voluto bene a Elia Rosa.

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