Due donne alla guida di importanti poli scolastici sul territorio
Si ritorna sui banchi di scuola, si riaffacciano vecchi e nuovi problemi, ma c’è anche tanta voglia di fare.
Due nuove dirigenti scolastiche hanno preso servizio il primo settembre nel tecnico Giuseppe Armellini di San Paolo e nell’istituto comprensivo Damiano Sauli alla Garbatella, portando una ventata d’aria fresca e nuovi progetti didattici. Elisa Pietropaoli, ingegnere aerospaziale con un’esperienza decennale di insegnamento, è la nuova preside dell’istituto tecnico di largo Beato Placido Riccardi. “La mia speranza è che l’Armellini possa continuare a rappresentare un punto di riferimento nel quartiere e per l’istruzione tecnica in generale” ha commentato, consapevole delle grandi responsabilità che da qualche settimana ricadono sulle sue spalle. Il suo programma si compone di tanti tasselli che mirano ad esaltare le potenzialità della scuola all’insegna di due concetti chiave: laboratori e internazionalizzazione. Tra gli interventi che si profilano all’orizzonte, la riapertura definitiva della biblioteca, chiusa da tempo a seguito di infiltrazioni, e il rifacimento delle attrezzature dei laboratori, che richiedono continui aggiornamenti a causa della rapida evoluzione delle tecnologie. Dar vita a una scuola che cammini al passo dei tempi, questa è la priorità della nuova preside, con un occhio di riguardo anche all’insegnamento dell’inglese. Grazie a un finanziamento di fondi Pnrr, quest’anno l’Armellini ha potuto potenziale le esperienze di internazionalizzazione, permettendo a un gruppo di studenti di trascorrere un periodo di tempo all’estero insieme a docenti accompagnatori. Si delinea, inoltre, la possibilità di inserire all’interno dell’orario curriculare nuove occasioni per apprendere la lingua straniera: “si potrebbero spiegare in inglese anche altre materie, per esempio matematica” ha proseguito la preside, precisando che però il progetto è ancora in cantiere, e sottolineando che dall’istituto Armellini non dovranno uscire solo studenti ben preparati, competenti, pronti ad affrontare un mondo che corre e cambia continuamente, ma anche persone responsabili e — perché no? — affezionate alla scuola in cui hanno trascorso gli anni della propria adolescenza. “Bisogna far sì che i ragazzi in futuro possano ricordare con piacere di aver frequentato questo istituto” ha spiegato la preside Pietropaoli, senza lesinare esempi concreti: organizzare tornei sportivi interni alla scuola, oppure una cerimonia di fine anno per la consegna dei diplomi. Tutte iniziative volte a creare comunità, senso di appartenenza e coesione, affinché studenti e docenti possano continuare a lavorare gomito a gomito come una vera squadra con obiettivi comuni.

Dopo l’entrata in vigore della riforma Valditara, si affaccia anche per l’Armellini la possibilità di ridurre il percorso didattico a quattro anni. Eventualità scongiurata dal consiglio dei docenti: al momento gli anni restano cinque, con la possibilità di aggiungere un biennio di specializzazione presso gli ITS (istituti tecnologici superiori). “Condivido l’idea che immettere i ragazzi nel mercato del lavoro il prima possibile sia fondamentale” ha commentato la preside. “La riduzione a quattro anni, però, richiede una riorganizzazione dell’interno percorso scolastico, e al momento sarebbe prematura.” È la prima esperienza da preside anche per la nuova dirigente dell’istituto comprensivo Damiano Sauli, Maria Luisa Amadei, che esce da un’attività trentennale di lavoro nelle scuole e presso l’ufficio scolastico regionale del Lazio. Il clima riscontrato al momento dell’insediamento è molto positivo, di collaborazione tra docenti e personale ausiliario, e di grande attenzione da parte delle famiglie. “La nostra priorità sono gli studenti, ai quali bisogna garantire non solo una valida formazione scolastica, ma anche una crescita personale a 360 gradi” ha commentato la preside. Il perno del suo programma, infatti, è l’inclusione, rivolta tanto ai bambini più fragili quanto agli allievi particolarmente dotati. “Ogni alunno deve essere riconosciuto nelle sue peculiarità” ha proseguito, “e la nostra missione è la personalizzazione degli interventi. Lavorerò con gli insegnanti affinché i bambini siano seguiti con attenzione dentro e fuori le aule. È importante comprendere i segnali che mandano, per rispondere al meglio alle loro esigenze. È anche fondamentale stimolare lo spirito di collaborazione, facendo comprendere agli alunni l’importanza del mutuo aiuto, del sostegno reciproco” Una grande sfida è la dirigenza dell’istituto comprensivo Damiano Sauli, che conta tre sedi nel territorio della Garbatella: oltre alla scuola primaria Cesare Battisti, il plesso Alonzi in via Valignano, e la scuola secondaria di primo grado Macinghi Strozzi nell’omonima via. “Alcuni di questi edifici sono storici e richiedono manutenzione costante” ha proseguito la preside, che ha già effettuato i primi sopralluoghi con il personale RSPP (Responsabili del Servizio Protezione e Prevenzione) e i referenti di plesso, ai quali ha chiesto di stilare un report con le aree di miglioramento da segnalare. “Il nostro obiettivo” ha concluso la preside Amadei, “è garantire agli alunni tutti i diritti legati alla scuola.
Non solo il diritto all’istruzione e alla formazione, ma anche il diritto ad accedere in strutture confortevoli ed accoglienti, il diritto al rispetto della privacy, e all’inclusione”.
[Articolo pubblicato sul periodico Cara Garbatella, Anno XVIII – Ottobre 2025/numero 69, pag. 1]








