Teatro Garbatella: ultima tappa del festival di cinema internazionale

Approda alla Garbatella la tappa conclusiva del Meet Film Festival 2025, il concorso cinematografico sul tema della scuola che dal 7 aprile sta facendo il giro d’Italia. Dopo gli appuntamenti a Mazara del Vallo (Trapani) e Napoli, la data da segnare è il 5 maggio. A ospitare i cortometraggi di artisti internazionali e scuole territoriali sarà il Teatro Garbatella, in piazza Giovanni da Triora 15. Alle 17:00, introduzione del presidente dell’VIII Municipio Amedeo Ciaccheri, seguito dall’assessore alla Cultura Luciano Ummarino, con la partecipazione dell’ospite d’onore Neri Marcorè. Sarà presente anche lo sceneggiatore Kike Diaz, fondatore di Miroy-Minichaplin, scuola di cinema e casa di produzione spagnola con sede a Malaga. Poi prenderanno la parola Valeria Defina, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Sauli, e i membri dell’associazione Meet, che da oltre dieci anni indaga e valorizza il rapporto tra cinema e didattica.

Il concorso e le premiazioni

Giunto alla settima edizione, il festival quest’anno ha coinvolto oltre 2.200 studenti e 90 docenti delle scuole del Lazio. Come dichiara Alessia Simonetti, presidente di Meet: “dagli studenti ai filmaker emergono storie di fragilità, sfide, amicizie, discriminazioni e inclusione. Anche quest’anno porteremo in sala opere preziose, spesso invisibili nei circuiti tradizionali, che ci mostrano l’educazione come terreno vivo di confronto, resistenza e possibilità”. Al concorso internazionale hanno partecipato 1.100 cortometraggi da 101 paesi stranieri. Diverse le lingue, gli stili, l’età degli autori – non solo adulti e ragazzi, ma anche bambini. Uguale l’intento: dar voce al mondo della scuola dal punto di vista di chi, a vario titolo, nelle aule e nei cortili passa ogni giorno. A valutarli, l’autorevole voce di Gianfrancesco Lazotti, regista delle commedie Saremo Felici (1989), Tutti gli anni una volta l’anno (1994) e Dalla vita in poi (2010) per cui ha curato anche la sceneggiatura. Come presidente della giuria, martedì 7 maggio alle 10:00 sarà chiamato a premiare le opere migliori delle cinque sezioni proposte. Due sezioni per i cortometraggi provenienti dalle scuole italiane e internazionali, una sezione per le opere di registi attivi nell’ambito della formazione. Un’ultima categoria, infine, comprende i risultati del progetto dell’associazione Meet con le scuole, avviato a settembre 2024 in istituti siciliani, campani e laziali.

Due rassegne tematiche

Forte l’impegno del festival su temi di scottante attualità. Donna, libertà e vita (5 maggio ore 21:00) è la rassegna che mette a fuoco le discriminazioni, lo sfruttamento e la sottomissione delle donne, in luoghi e misure diverse. Il docufilm Home prison, Home School, presentato da Costantino Tenuta, è un’agghiacciante testimonianza della situazione afghana. Tema centrale è una scuola segreta, dove ogni giorno insegnanti coraggiosi sfidano il regime talebano per tenere lezioni a classi di studentesse. Altra toccante testimonianza dall’Afghanistan, il cortometraggio Siasar del regista Mahmood Sharifi.

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La seconda rassegna, Storia dell’audiovisivo didattico (6 maggio ore 17:00), in collaborazione con l’archivio Home Movies di Bologna, offre una prospettiva storica dell’utilizzo dell’immagine in movimento nell’istruzione. Non solo nell’era digitale, ma già negli anni Sessanta gli insegnanti più visionari portavano il linguaggio audiovisivo nelle aule a scopi formativi. E al giorno d’oggi, con smartphone e social media a disposizione di tutti, ancora più pressante è l’esigenza di trasformare una possibile fonte di distrazione in un utile e alternativo mezzo di insegnamento.

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