Arene Decoloniali: cinema, libri e mostre a Tor Marancia

Dall’8 al 14 settembre 2025, il Parco della Torre di Tor Marancia ospita Arene Decoloniali, la prima edizione di un festival che intreccia cinema, fotografia, letteratura e dibattiti per riflettere sul passato coloniale e le sue eredità. L’iniziativa, che vede il patrocinio del Municipio Roma VIII e la media partnership di Africa Rivista, è stata organizzata da Un Ponte Per Ets, associazione pacifista attiva nella cooperazione internazionale, oggi presente, oltre che in Italia, in Serbia, Ucraina, Palestina, Libano, Siria, Iraq, Libia e Tunisia. Un Ponte Per da oltre trent’anni si batte contro violenze e ingiustizie, per affrontare le conseguenze dei conflitti e le cause che li generano.

Un festival tra cinema e arte

Per una settimana, l’arena all’aperto accoglierà 10 film tra lungometraggi e cortometraggi, 6 presentazioni di libri, 2 mostre fotografiche e reading bilingue arabo-italiano con musica dal vivo.
Tra i momenti di rilievo, ci sarà un omaggio a Pier Paolo Pasolini con due giornate di proiezioni dedicate al suo sguardo sull’Africa e l’Oriente; l’incontro con la regista Mati Diop, vincitrice dell’Orso d’Oro di Berlino; e domenica, verrà assegnato il Premio “Arene Decoloniali”, al film che meglio avrà contribuito a colmare il rimosso coloniale.
Il festival ospiterà la mostra Patrimonio Scomodo – Memorie di un passato coloniale e, in collaborazione con l’Università Roma Tre, Il Leone, il Giudice e il Capestro dedicata alla resistenza libica negli anni ‘30.
Ogni sera, a partire dalle 18:00, il programma intreccerà proiezioni, incontri con registi e studiosi, presentazioni di libri e dibattiti su temi che spazieranno dalla decolonizzazione, alla scuola e alle memorie rimaste ai margini della storia ufficiale.

Programma completo

1ᴬ Ed. Arene Decoloniali: dall’8 al 14 settembre 2025 presso il Parco della Torre, viale di Tor Marancia 29. Ingresso gratuito, senza prenotazione.
Gli eventi saranno accessibili anche a persone con disabilità motorie, tutti i film saranno sottotitolati in italiano e introdotti con la lingua dei segni.
Ogni sera: stand gastronomici a cura del Centro Culturale Ararat e della Resaka Brewing Tribe, spazio libri e molto altro. Per ulteriori dettagli, visita il sito di Arene Decoloniali.

Lunedì 8 settembre – Pasolini & l’Oriente
ore 18:30 Presentazione – Orient (to) Express di Marco Dalla Gassa in dialogo con Leonardo De Franceschi
20:30 Corto – Le mura di Sana’a (Pasolini, 1971, 14 min.)
21:00 Film – Il fiore delle mille e una notte (Pasolini, 1974)

Martedì 9 settembre – L’Africa e l’utopia rivoluzionaria
20:00 Introduzione con il professor Vito Varricchio e storico Lorenzo Teodonio
21:00 Corto – Abandon de poste (Mohamed Bouhari, 2010, 15 min.)
21:30 Film documentario – Appunti per un’Orestiade africana (Pasolini, 1970, 65 min.)

Mercoledì 10 settembre – Patrimonio e ri-significazioni
18:30 Echi da Dogali con Giulia Grechi e Associazione Tezeta; a seguire, presentazione a cura di Rosa Anna Di Lella sulle collezioni dell’ex Museo Coloniale e le attività del Museo delle Civiltà (Muciv), insieme alla Rete Yekatit

Giovedì 11 settembre – Visioni del rimosso coloniale
18:30 Presentazione – Visioni del Rimosso con le autrici e autori Daniela Ricci e Micaela Veronesi, in dialogo con Leonardo De Franceschi, Maria Coletti e la Rete Yekatit
21:00 Film – Adwa – An African Victory (Haile Gerima, 1999, 96 min.)
22:30 Collegamento con il regista Haile Gerima, in dialogo il regista Dagmawi Yimer e le autrici del libro.

Venerdì 12 settembre – Resistenze decoloniali
18:30 Presentazione – Il Re Ombra (Maaza Mengiste) con Sandro Triulzi (Archivio Memorie Migranti); in collaborazione con la Rete Yekatit; modera Soumaila Diawara.
21:10 Film – Searching for Amani (Debra Aroko, Nicole Gormley, 2024, 80 min.)
22:30 Film – Dahomey (Mati Diop, 2024, 67 min.)

Sabato 13 settembre – Decolonizzare la scuola
19:00 Decolonizzare la scuola: con Daniela Ionita (Movimento italiani senza cittadinanza), lo scrittore Christian Raimo e l’artista Takoua Ben Mohamed.
20:30 Collegamento in diretta con la Global Sumud Flotilla
21:30 Corto – A.O.C (Samy Sidali, 2022, 18 min.)
A seguire Film – Soleil Ô (Med Hondo, 1967, 98 min.)
Corto – Muna (Warda Mohamed, 2023, 19 min.)

Domenica 14 settembre – Poesia e memoria: testimonianze della colonizzazione italiana in Libia
18:00 Reading – Fadil al Shalmani di Khalifa Abo Khraisse e Valbona Kunxhiu;
segue proiezioni corti: La terra dei padri (Francesco Di Gioia, 2021, 12 min.);
Reading – Il mio solo tormento. Canto da El-Agheila (Rajab Abuhweish), con Mario Eleno e Manuela Mosè; accompagnamento musicale di Luca Chiavinato
20:30 L’ordine delle cose con Giulia Torrini, Marina Pierlorenzi, Papia Aktar, Silvano Falocco, Rete Yekatit, Tezeta
21:15 Consegna Premio “Arene Decoloniali”
21:30 Film – L’ordine delle cose (Andrea Segre, 2017, 115 min.)

Il colonialismo non è solo passato

Molte delle disuguaglianze contemporanee come le migrazioni forzate, le disparità economiche e le crisi climatiche hanno radici nelle storie coloniali. Parlare di decolonialismo significa cercare giustizia economica, climatica e sociale, non solo simbolica. Il colonialismo non è terminato con l’indipendenza formale dei paesi: le sue logiche di sfruttamento economico delle terre e la creazione di gerarchie razziali e culturali persistono sotto forme diverse ancora oggi. Molti dei suoi aspetti sono stati rimossi, minimizzati o narrati da una prospettiva eurocentrica. Il decolonialismo non è solo critica, ma proposta: apre spazi di dialogo tra comunità, valorizza le memorie plurali e può portare a politiche di riparazione.

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