Al via il “Caffè Memoria

Un aiuto per i malati di Alzheimer. I progetti della professoressa Luisa Bartorelli nell’VIII Municipio

di Paola Borghesi

Dopo il centro di Don Liegro all’Ostiense, a due passi dalla centrale Montemartini, anche nel cuore della Garbatella apre un altro Caffè Memoria, un’iniziativa per alleviare l’isolamento e la frustrazione dei malati di Alzheimer. Nella Città Giardino a spalancare le porte all’Associazione Alzheimer Uniti Roma della professoressa Luisa Bartorelli , sarà il Ristoro degli Angeli di via Luigi Orlando 2, uno spazio che già in passato si è distinto per esperienze di inclusività e solidarietà sociale. Gli incontri, della durata di due ore, saranno guidati dalla psicologa Laura Cherubini. Il primo è stato effettuato il 23 settembre alle ore 16, il secondo è in calendario per il 4 novembre. “La fase di accoglienza delle persone prevede un momento più conviviale in un’atmosfera di festosità, consumando insieme bibite e dolci-spiega la Bartorelli- quindi si conversa in un clima disteso e tollerante, senza giudizi, dove tutti vengono incoraggiati ad aprirsi, favorendo così anche il senso di appartenenza al gruppo.In seguito si ascolta musica assecondando le preferenze dei partecipanti e poi si propongono vari giochi di memoria, come il memory card o anche Giovani nel Tempo, veri e propri esercizi mnemonici in veste di figure stimolanti e appropriate. La stimolazione cognitiva dunque, avviene soprattutto in modo informale.”

La professoressa Bartorelli è un’istituzione per i malati di Alzheimer.Per quasi cinquanta anni, infatti, questa donna dall’aria serena ma incredibilmente energica ha dedicato tutta se stessa alla cura delle persone affette da demenza e all’aiuto ai loro familiari, così detti “caregiver”, ovvero coloro che prestano assistenza.

Uno dei problemi che i malati di Alzheimer e le loro famiglie si trovano ad affrontare è legato all’isolamento e alla frustrazione di non poter condividere le tante difficoltà connesse a questa malattia, spesso anche a causa di pregiudizi ingiustificati.” Le persone che si incontrano in questi luoghi-ci racconta la professoressa- spesso creano piccole comunità e capita sovente che dopo le prime volte decidano di vedersi anche fuori dal caffè, organizzando occasioni per stare insieme, e creando proprio quella socializzazione che è l’obiettivo principale del progetto.

Ma questo vulcano di donna non si ferma qui. Il suo progetto più ambizioso è di creare a Garbatella una “Comunità amica”, progetto già sperimentato con successo nel comune di Aprilia. Si tratta di creare una collettività solidale nella quale le persone con demenza e i loro familiari possano muoversi nel modo più normale possibile e non sentirsi isolati ed esclusi. “Per tanto tempo ho pensato che portare a Roma questo progetto fosse impossibile – ci ha dichiarato – poi però, conoscendo meglio la Garbatella e parlando con il Presidente Ciaccheri e con l’assessora Aluigi dell’VIII Municipio ho capito che questo quartiere si presta alla realizzazione di una comunità amica sia per le sue caratteristiche urbanistiche che per la presenza di una forte compagine sociale tesa all’inclusione e all’accoglienza”.

Nel suo ultimo libro “I volti dell’Alzheimer” la Bartorelli spiega che “il progetto consiste nel formare le varie realtà sociali, ovvero i negozianti, i ristoratori, le forze dell’ordine, gli educatori scolastici, chi lavora nel terziario, quali istituti bancari o uffici postali, i socio-sanitari, insomma tutti coloro che sono a contatto con il pubblico  applicando un modello di intervento sociale che mira a ridurre lo stigma e l’esclusione”. Il Caffè Memoria, quindi, non è che il primo passo di una vera e propria rivoluzione che il nostro quartiere potrebbe iniziare a vivere, confermandosi paladino della inclusione di tutti, con la continua ricerca delle risposte ai vari bisogni dei cittadini.

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