I pedoni sono costretti ad attraversare, mentre i negozianti abbassano le saracinesche. Continuano a presentarsi, a cadenza più o meno regolare, i disagi causati dalla pioggia sul primo segmento della via Ostiense. Dalla farmacia al civico 53 fino al cavalcavia della metropolitana, nella settimana scorsa si è raccolta un’enorme quantità di acqua. L’alluvione che giovedì 12 marzo si è abbattuta su Roma, Ostia e Fiumicino, ha provocato rallentamenti anche sull’ultimo tratto della strada, come riportato dall’agenzia AGR. Il sottopasso di via del Fosso di Dragoncella, che immette sulla via Ostiense a Casal Palocco, è stato chiuso al traffico.

Disagi per pedoni e commercianti
Ma le difficoltà non hanno risparmiato residenti e commercianti, soprattutto nella porzione di strada che ricade nel territorio dell’Ottavo Municipio. Il tratto più critico è quello che corre dal civico 53 all’incrocio con via della Stazione Ostiense. Lì l’acqua piovana si raccoglie in un avvallamento, circonda le macchine parcheggiate, rallenta il traffico e impedisce l’accesso ai negozi. Le pozzanghere hanno assediato l’edicola Ciuffo, storica attività commerciale del quartiere: «Servirebbero lavori periodici e programmati – ha detto il proprietario – perché fino a dieci anni fa i tombini venivano puliti con una certa regolarità, ma adesso gli interventi si sono diradati».

Nel pomeriggio di giovedì, dopo ore di pioggia battente, è intervenuto un auto spurgo in risposta alle segnalazioni dei commercianti al numero 060606. Nei giorni successivi il marciapiede è tornato percorribile, ma i residenti prevedono che i disagi si ripresenteranno alle prossime piogge. Gli allagamenti, che si ripetono ormai da anni, ostacolano il passaggio di automobilisti e pedoni, ma hanno anche ricadute negative sul bilancio dei locali: «Per i commercianti sono giornate perse – ha proseguito il giornalaio – Questa situazione causa disagi infiniti».

Non è rimasta in silenzio la farmacia al numero 53 di via Ostiense: «La situazione è diventata insostenibile e pericolosa – hanno commentato i proprietari – Viene meno un servizio essenziale, perché i pazienti più fragili faticano ad entrare in negozio.» Per questo motivo lo scorso 12 febbraio hanno inviato una segnalazione all’assessorato ai Lavori Pubblici e alla Presidenza del Municipio VIII. «L’accumulo d’acqua – si legge nel testo della PEC – rende pericoloso il transito pedonale, con concreto rischio di cadute, oltre a determinare problematiche di sicurezza e igiene urbana. Considerando che la farmacia svolge un servizio essenziale, presidio sanitario sul territorio a tutela della saluta collettiva, si chiede un intervento urgente.» Un intervento, però, che non è arrivato.

Non ha dubbi sulle cause degli allagamenti il proprietario della frutteria al civico 61. «Anni fa – ci ha raccontato, – quando hanno rifatto il marciapiede, hanno coperto di cemento un tombino su due. Non serve un grande intervento, non bisogna rifare la strada: dovrebbero soltanto riaprire i tombini. Io non so a chi farlo presente, ma sono sicuro che il problema è questo.» Il marciapiede è chiazzato di macchie scure: eccoli lì, secondo il fruttivendolo, i tombini coperti dall’asfalto.
Nel frattempo, in assenza di interventi strutturali, continua la corsa alle segnalazioni. A chi rivolgersi la prossima volta che si presenterà il problema? Davanti a un allagamento, si può chiamare 115 (Vigili del Fuoco) e il 112 (Polizia) in caso di pericolo; altrimenti il generico contatto messo a disposizione del Comune di Roma (060606). Se il disagio si ripete sistematicamente, si può fare una segnalazione all’Ufficio Manutenzione Strade del Municipio VIII. Noi abbiamo contattato l’Assessorato Capitolino alla Mobilità: avvisati dell’annosa problematica, però, hanno preferito non fornire chiarimenti.






