Coppa Ago 2026. Edizione numero 8: edizione speciale

di Claudio D’Aguanno

Massimo Pelliccia (foto di Vittorio De Paolis)

Ottava Coppa Ago, edizione 2026, quella con l’8 stampato nel manifesto di convocazione. Un numero, questo dell’infinito messo per dritto, che mi richiama alla mente un sacco di cose a cominciare, per tornare ragazzino, da una bevanda che questa cifra ce l’aveva proprio sull’etichetta, bibita straordinaria che sapeva di bella stagione e di freschezza e che, col nome appunto di Chin8 Neri, tanto diede al calcio di periferia. Ai miei tempi comunque era la maglia della mezz’ala destra o del centrocampista di raccordo dotato di classe. Il mio primo campione con i colori della città e con quella camiseta roja y amarilla si chiamava Francisco Lojacono. Poi nella bacheca dei ricordi ci stanno tanti altri nomi: la forza sudamericana di Sormani e quella friulana di Capello, la linearità di Prohaska, l’estro di Cerezo o la limpida classe di Nakata, ovvero ritmo e geometria, disciplina e intensità. Ma, fermi tutti, è inutile sfogliare ancora l’album delle figurine poiché su ogni cosa brilla sempre la fresca determinazione di Agostino, la sua giovanile potenza e la carica dei suoi lanci lunghi. Infatti, non tutti lo sanno, ma è proprio con l’8, passato poi al 10, che iniziò a scaldare l’Olimpico “quando – canta in versi Fernando Acitelli – dal limite una sua “bomba” era l’immenso e il sogno”. Insomma non è cifra banale questa che, matematicamente parlando, è pure una potenza d’un numero primo. Vitalità, calore e sano impegno, queste le note distintive del torneo accolto, questa volta come sempre, da gran concorso di pubblico. E appunto, prima di scorrere i tabellini della manifestazione, due righe sul clima di festa sportiva andata in scena sul green del Ac Tre Fontane di via Costantino: tifo da stadio e striscioni, docenti impegnati a contenere gli entusiasmi sugli spalti, atleti a dare il meglio e sudare sotto il “sole che batte sul campo di pallone”, forte combattività e qualità tecnica delle squadre, per non dire poi, degna di encomio solenne, l’ottima regia di Massimo Pelliccia capace pure di coordinare il tempo della finale, col suo destino ai rigori, con l’arrivo del presidente di municipio Amedeo Ciaccheri.

Le formazioni in campo (foto di Vittorio De Paolis)

Ma veniamo al calcio giocato

Majorana vs Socrate (foto di Vittorio De Paolis)

Quattro quest’anno le squadre a contendersi il trofeo: gli orange dell’Armellini, i blu del Majorana, i rossi del Caravaggio e i campioni uscenti del Socrate. Contrariamente alle passate edizioni dove il dominio dei bianchi del liceo della Garbatella è stato pressochè incontrastato, con sei successi su sette, questa volta di ben altro colore s’è rivelato subito l’andazzo della competizione. Nella prima semifinale si è infatti imposto il Majorana per 3 a 1 con gol di Cervini e doppietta di Ramieri a regolare la resistenza del Socrate andato in gol, per il momentaneo pareggio, con Distante. Nell’altro match di selezione è passato l’Itis Armellini con il più classico dei 2 a 0 a regolare il Caravaggio, liceo artistico di casa a Tor Marancia. E poi, a conferma della bontà delle squadre, c’ha pensato però la finalissima con un match di altissimo livello, animato sino all’ultimo secondo dei tempi regolamentari dalla irriducibile volontà dei contendenti a vincere. Dopo un primo tempo molto contrastato ma nullo di conclusioni ad andare in vantaggio nella seconda frazione di gioco erano i “tecnici” dell’Armellini dopo un’azione prolungata e conclusa in rete da Ravicini. Il vantaggio durava una manciata di minuti e un lungo lancio dalla fascia sinistra guidava lo scatto verso la porta del bomber Ramieri che infilava il portiere avversario in uscita. Nella parte conclusiva inutile si rivelava l’assalto dei ragazzi di Spinaceto che con il rammarico delle tante occasioni sprecate dovevano infine accettare il verdetto dei rigori. La sfida dagli undici metri premiava così la fredda mira degli atleti in arancione che non ne sbagliavano uno e potevano correre, euforici e vincenti, a festeggiare sotto la loro “curva”.

Majorana vs Armellini (foto di Vittorio De Paolis)

“La memoria –si ripete spesso nei quartieri popolari- è un ingranaggio collettivo” e la tradizione di questo torneo, il suo racconto, i ricordi che suscita lo conferma ogni anno di più. Di questo tono il commento di Amedeo Ciaccheri presidente di Municipio intervenuto a premiare le squadre: “Un nome come quello di Agostino vuol dire tanto per i nostri quartieri -ha dichiarato nel frastuono dei decibel della festa conclusiva- E la partecipazione affollata ad una coppa come questa della Roma Junior Club vinta dal Borromini nel 1972 e l’impegno dei partecipanti a portarla a casa, seppure per un anno, lo testimoniano. Ma senza la passione e la competenza di Massimo Pelliccia questa coppa non avrebbe mai ripreso luce. È una coppa dall’alto valore simbolico che bene si sposa con l’Associazione di Promozione Sociale che porta il nome dell’indimenticato capitano dello scudetto più bello. Associazione questa fortemente animata dalla capacità di Luca Di Bartolomei di darle respiro e risonanza cittadina. E allora, chiusa la numero otto, inizi allora l’attesa per la nona edizione e le tante altre che ne seguiranno.”

Amedeo Ciaccheri (foto di Vittorio De Paolis)

Formazioni e tabellini della Coppa Ago 2026

Armellini: Battista, Budicin, Capponi, Caselli, Fedaryshyn, Ferrara, Ferraro (c), Foglietta, Lauria, Marini, Marino, Minucci, Novelli, Orrea, Ravicini, Rossi, Sartini, Ynjoque, Zoroastri. Allenatori: Neri – Iavarone.

Armellini (foto di Vittorio De Paolis)

Caravaggio: Ambrosi, Annunziata, Arena, Atanasiu, Cavalieri, Cirulli, Di Prospero, Genovese, Ierardi, Ladu, Liogi, Loreto, Lorusso, Lucarelli (c), Miccoli, Mirizzi, Mori, Pannaccio, Petrucci, Rosi, Rossi, Venancio, Zanoni. Allenatori: Antelmi – Silvestri.

Caravaggio (foto di Vittorio De Paolis)

Majorana: Alessandrini, Berrettoni, Bruno, Buonanno, Cervini, Cesarini, Conti, Corvo, De Venuti, Di Lauro, Guadalaxara, Ledjon, Lollobrigida, Macali, Marku, Perilli, Petri A., Petri L., Ramieri, Spezzano (c). Allenatore: Franceschi.

Majorana (foto di Vittorio De Paolis)

Socrate: Bottiglieri, Comparin, D’Aversa, Damiani, De Francesco, Di Massa, Distante, Esposito, Favara, Fontana, Fonzi (c), Izedonmwen, Giovannini, Lepone, Mariani, Pasquali, Coluzzi, Petrucci, Proietti, Romani, Ronzoni, Spalvieri, Taiani, Tuffi, Venturelli. Allenatori: D’Alessandro – Magistro.

Socrate (foto di Vittorio De Paolis)

1a semifinale: Majorana 3 – Socrate 1
Cervini (M) – Distante (S) – Ramieri (M) – Ramieri (M)

2a semifinale: Armellini 2 – Caravaggio 0
Ferraro (A) – Ravicini (A)

Finale per il 3°posto: Socrate 6 – Caravaggio 0
Romani (S) – Tuffi (S) – Ronzoni (S) – Fontana (S) – Fonzi (S) – Ronzoni (S)

Finalissima 1° posto: Armellini batte Majorana 6-5 dopo i tiri di rigore
1-1 ai tempi regolamentari con gol di Ravicini (A) – Ramieri (M)

La sequenza dei tiri di rigore: Minucci (A) gol – Cesarini (M) gol – Ferraro (A) gol – Spezzano (M) parato – Battista (A) gol – Marku (M) gol – Orrea (A) gol – Conti (M) gol – Capponi (A) gol

Rigori (foto di Claudio D’Aguanno)
Rigori (foto di Claudio D’Aguanno)
Rigori (foto di Claudio D’Aguanno)

Arbitri e Assistenti a rotazione dei 4 incontri: Silvestro – Lino – Gatti

Vincitore Coppa Ago 2026 Istituto Tecnico Armellini

Secondo classificato Liceo Majorana
Terzo classificato Liceo Socrate
Quarto classificato Liceo Caravaggio

Premio miglior calciatore Lorenzo Ramieri (Majorana)
Premio Fair Play “Fabio Petrucci” Alessio Ferraro (Armellini)
Premio Generosità “Giacomo Losi” Tommaso Conti (Majorana)
Premio miglior allenatore “Nils Liedholm” Alessio Neri (Armellini)

Progetto grafico locandina ufficiale Rosa Bernardini (Liceo Caravaggio)
Servizio fotografico della manifestazione Vittorio De Paolis (Liceo Caravaggio)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail