All’Università Roma Tre “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia”

Era il 1907 quando una delegazione di tre donne – Anna Maria Mozzoni, Teresa Labriola e Maria Montessori – presentò in Parlamento una mozione a favore del suffragio universale. Richiesta respinta. Si dovette aspettare circa quarant’anni affinché l’Italia concedesse alle donne quel diritto che in molti paesi europei era già considerata norma. Ma nel ’46, insieme alla partecipazione delle donne al referendum monarchia-repubblica, si aprì anche un’intensa campagna di lotte civili che portarono all’approvazione negli anni Settanta di numerose leggi, volute da donne, che hanno fatto la storia del nostro paese. Divorzio, riforma del diritto di famiglia, aborto saranno alcuni dei temi trattati nella conferenza “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia”, in programma il 9 aprile presso il Rettorato dell’Università Roma Tre.

Il programma

Durante l’incontro, organizzato dall’associazione 7+1 Ottavo Colle, prenderanno la parola Livia Turco (presidente della fondazione “Nilde Iotti”), Monica Lucarelli (assessora capitolina alle Pari Opportunità) e Grazia Labate del comitato scientifico della fondazione “Nilde Iotti”. Presenti anche il Rettore della Terza Università Romana Massimiliano Fiorucci, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri, la professoressa Liliosa Azara, docente di Storia delle donne e di genere dell’Università Roma Tre, e Rita Graziato dell’associazione 7+1 Ottavo Colle.

Rettorato Roma Tre
Rettorato dell’Università Roma Tre, via Ostiense 133B

L’appuntamento è mercoledì prossimo alle 10:00 in via Ostiense 133. L’obiettivo dell’iniziativa, come si legge in un comunicato stampa dell’associazione 7+1 Ottavo Colle, è “far conoscere il poderoso lavoro fatto dalla Fondazione Nilde Iotti e affermare che, nei diversi contesti storici della vita del nostro Paese, le conquiste legislative volute dalle donne hanno segnato il profondo cambiamento della società italiana, traghettandola verso la modernità”. “Il convegno” – prosegue il testo – “aspira a far conoscere alle giovani ed ai giovani studentesse e studenti la portata dei diritti di cui godono”.

Per maggiori informazioni: info@7più1ottavocolle.it

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