È stato fermato il responsabile degli spari avvenuti il 25 aprile nei pressi di Parco Schuster, nel quartiere San Paolo a Roma, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione. L’uomo, Eithan Bondì, 21 anni, residente nella zona di viale Marconi, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli investigatori della Digos e del commissariato Colombo, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma. Nei suoi confronti vengono contestati i reati di tentato omicidio e porto e detenzione illegale di armi. Subito dopo l’aggressione, le due vittime, assistite dagli agenti del commissariato Colombo e della Digos, hanno sporto denuncia fornendo una prima ricostruzione dei fatti. A partire dagli elementi raccolti, gli investigatori hanno avviato un’intensa attività investigativa che ha permesso di ricostruire non solo la dinamica dell’aggressione, ma anche il percorso seguito dall’autore durante la fuga.
Determinante si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del Comune di Roma e della Questura capitolina. Attraverso l’esame dei frame video e un lavoro di elaborazione grafica ad alta risoluzione, gli agenti sono riusciti a individuare il modello dello scooter utilizzato e a ricostruire parzialmente la targa del mezzo. L’incrocio dei dati raccolti nelle prime 48 ore di indagine con le informazioni presenti nelle banche dati della Motorizzazione ha consentito di risalire all’intestatario e utilizzatore dello scooter, poi sottoposto al provvedimento restrittivo.
Nella notte gli agenti della Digos della Questura di Roma hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione dell’aggressore, dove sono stati trovati coltelli e armi softair.
Nel video delle telecamere di sorveglianza, rilasciato dall’Ufficio Stampa della Questura di Roma, si vede Bondì mentre punta l’arma contro due iscritti all’Anpi ed esplode tre colpi.
Le reazioni della Comunità ebraica e dell’Anpi
Secondo quanto emerso dalle indagini Eithan Bondì avrebbe dichiarato di gravitare nell’area della Brigata Ebraica romana, circostanza però smentita dalla stessa organizzazione. Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun, che ha chiesto di fare piena luce sull’accaduto: «È necessario accertare con chiarezza la dinamica dei fatti e ogni eventuale responsabilità. In un momento così delicato rivolgiamo un appello alle forze politiche e alla società civile affinché evitino strumentalizzazioni capaci di alimentare odio e nuova violenza».
L’Anpi Nazionale ha confermato il presidio previsto oggi alle 16.30 a Parco Schuster, nei pressi del luogo dell’aggressione. In una nota, l’associazione denuncia «una deriva estremistica e intimidatoria» da parte di alcuni esponenti della Comunità ebraica romana, ricordando episodi di minacce e intimidazioni ricevute in passato da dirigenti dell’associazione.
L’Anpi sottolinea inoltre la gravità dell’accaduto, chiedendo alla magistratura di verificare l’eventuale presenza di mandanti dietro l’aggressione armata e di accertare l’esistenza di presunti gruppi paramilitari. L’associazione ha inoltre sollecitato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a intervenire con chiarezza sulla vicenda.
Nella stessa nota, l’Anpi ha rivolto un appello alla Comunità ebraica di Roma e all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane affinché assumano una posizione netta sull’accaduto, chiedendo anche un incontro urgente con la presidente nazionale dell’UCEI «per isolare qualsiasi frangia violenta e ristabilire un clima di dialogo».

La solidarietà dal mondo politico
Solidarietà all’Anpi è arrivata anche da esponenti politici locali. In una nota congiunta, i consiglieri capitolini di Sinistra Civica Ecologista Michela Cicculli e Alessandro Luparelli hanno annunciato la loro adesione al presidio convocato dall’Anpi Roma.
«Non possiamo accettare che violenza e intimidazione diventino strumenti del confronto politico – dichiarano – né che si tenti di mettere a tacere chi rappresenta i valori della democrazia, della Resistenza e dell’antifascismo». I due consiglieri hanno espresso vicinanza ai feriti e ribadito che «Roma è orgogliosamente antifascista e non c’è spazio per intolleranza e squadrismo».
Anche Claudio Marotta, il consigliere regionale di Sinistra Civica Ecologista, ha commentato l’episodio, parlando di «conseguenza prevedibile di un clima alimentato da troppi silenzi». Marotta ha chiesto alle istituzioni di fare piena luce sugli episodi di aggressione registrati negli ultimi anni nella Capitale e ha invitato i cittadini a partecipare al presidio di Parco Schuster: «La risposta alla violenza e all’intimidazione è la presenza, non il silenzio».









