Un taglio al Covid: i ragazzi del Mc Store in prima linea contro la crisi

Tutti noi, durante questi ultimi tre mesi in quarantena, siamo stati costretti a trovarci faccia a faccia con lei: la nostra folta chioma incolta. E così, attrezzati di forbici, rasoi, pettini e spazzole abbiamo tentato di rimediare con tagli che lasciano un pò a desiderare. Da lunedì però, cari capelloni, l’incubo delle acconciature finirà e potremo tornare tutti dal parrucchiere. Ma, siamo sicuri proprio tutti?

Un taglio al Covid: il progetto

Il Virus, oltre a dei capelli orribili, ha portato anche un’ondata di tante altre situazioni a dir poco disastranti. Tra cui, senza dubbio, la crisi economica. Per molte famiglie infatti, quello che prima era un semplice taglio di capelli, oggi può essere uno sforzo troppo grande a cui dover rinunciare.

Eppure, c’è chi ci ha pensato a tutto questo. Sono i ragazzi del MC Store Barber shop in Via Attilio Ambrosini 92/94, che hanno deciso di dedicare il loro giorno di riposo settimanale a tutti quei cittadini del nostro Municipio con un reddito basso, regalando un taglio di capelli o una bella sistemata alla barba. Loro sono Matteo, Edoardo, Simone, Daniele, Andrea e Mirko. 

“Ci siamo lanciati in questo progetto per aiutare tutte quelle persone che hanno perso il lavoro a causa del Covid o erano in difficoltà già da prima ed hanno una situazione difficile a casa. Vogliamo sostenere tutti coloro che nel nostro Municipio hanno bisogno in questo momento”.

Un taglio al Covid: come richiederlo?

Il servizio verrà attivato entro pochi giorni all’interno del Municipio Solidale. La piattaforma online di informazioni e servizi che durante questo periodo di emergenza si è allargata sempre di più.

I cittadini che potranno usufruire del servizio Un Taglio al Covid dovranno avere un reddito annuo entro i 15.000 euro. Il Comune poi valuterà anche la soglia del disagio sociale prima di accettare la richiesta. 

Un taglio al Covid: tutte le precauzioni anti-coronavirus

Ma attenzione, scatta la solidarietà a patto che si rispettino tutte le regole anti-coronavirus. Ma i ragazzi sono già pronti anche a questo. “Ci siamo muniti di tutto quello di cui c’è bisogno per ripartire. La sterilizzazione degli strumenti, l’attrezzatura monouso che avevamo già da prima, disinfettanti, e ovviamente la sanificazione del negozio”. 

Infine ci tengono a spiegare: “Noi possiamo aiutare con il servizio estetico che è il nostro campo. Ma potremmo fare tutti qualcosa per il collettivo. Basterebbe che ognuno di noi, magari nel giorno libero, riuscisse a dare quel poco che basta per fare del bene a chi ne ha più bisogno. Con questa nostra iniziativa ci piacerebbe essere un faro per tutti quanti. Non solo per il quartiere, ci azzardiamo a dire per la città? Per il mondo? Forse chiediamo troppo, ma vogliamo essere un esempio”.

Di Ilaria Proietti Mercuri

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