REGIONALISMO A ROMA Tipi e linguaggi: il caso Garbatella

francesca romana stabile

La diffusione del linguaggio neogotico teso a recuperare nella cultura locale
un’alternativa all’astratta generalizzazione di uno stile neoclassico internazionale del
tutto indipendente dal contesto storico e geografico. È testimoniata dalla borgatagiardino
“Garbatella”, analizzata nel volume sia nell’aspetto tipologico che morfologico.

invito alla garbatella

Invito alla Garbatella ha dato l’opportunità a ventitrè artisti di confrontarsi direttamente con la città e, soprattutto, con gli abitanti del quartiere.Presentando i propri lavori senza alcuna mediazione critica nelle piazze, sulle strade, nei cortili, tra i palazzi, luoghi da molto tempo non più depuati all’arte, gli artitisti hanno recuperato la loro importana “sociale”, avviando un rapporto immediato e spontaneo con il pubblico, che è raro trovare in altre occasioni a Roma.

Memorie di un cuoco d’astronave

memorie di un cuoco di astronave

Memorie di un cuoco d’astronave è un romanzo fantascientifico umoristico di Massimo Mongai, vincitore del Premio Urania 1997. Ha avuto un seguito, Memorie di un cuoco di un bordello spaziale; Mongai ha inoltre curato nel 2009 un’antologia di racconti di autori vari sullo stesso soggetto, Guida Galattica dei Gourmet.

Memorie di un cuoco d’astronave

Il romanzo narra dell’esperienza di un giovane cuoco terrestre imbarcato su un’astronave come vice Chef che diventa subito Chef per indisposizione del capo.
Le vicende sono suddivise in racconti autonomi sulle varie vicende capitategli durante i tre anni di crociera. Le storie dimostrano l’importanza del cibo nelle relazioni e grazie al protagonista viene salvata la galassia dalla distruzione. Le vicende del protagonista, Rudy “Basilico” Turturro, pare siano in parte autobiografiche; nella postfazione l’autore infatti racconta di aver avuto l’ispirazione durante una sua esperienza reale di cucina, su una barca, come del resto la lezione di Filosofia del Cibo, ricorda molto una lezione di filosofia del diritto (l’autore è laureato in giurisprudenza).

Via delle Sette Chiese in Roma

Via delle Sette Chiese rappresenta assieme alle consolari storiche Ostiense,
Laurentina, Ardeatina e Appia Antica la preesistenza viaria più qualificante della
Circoscrizione XI del Comune di Roma ( il cui territorio si estende a Sud di Roma tra le
mura Aureliane e l’Eur).
Quest’antica strada che collega attualmente le basiliche di S. Paolo fuori le mura
sull’Ostiense e di S. Sebastiano sull’Appia Antica, deve il suo nome al pellegrinaggio
ripristinato da San Filippo Neri alle sette basiliche giubilari nel 1552.
Il libro indaga la storia della via e ne ripropone la riqualificazione, anche nell’imminenza del Giubileo dell’anno
2000.
Quanto in realtà è antico il percorso di via delle Sette Chiese? Sicuramente si può risalire all’età preromana per
passare all’età tardo-repubblicana e imperiale romana, periodo ben documentato dai ritrovamenti archeologici
lungo il suo percorso.