Riapre “Il Tucano” il pub della birra

cara Garbatella

Riapre “Il Tucano” il pub della birra

di Guido Barbato

Siamo felici di annunciare che ha riaperto la birreria forse più antica del nostro quartiere. E’ un luogo per il quale hanno transitato generazioni di adolescenti.
Per tutti gli anni ’80 e ’90 è stato un punto di aggregazione importante per quei giovani che amavano la birra e l’atmosfera rilassata e informale tipica dei pub. Negli anni si era trasformata in sala da tè e poi circa tre anni fa aveva chiuso.
Ad ottobre 2009 tre ragazzi hanno deciso di riaprirla riportandola al vecchio stile: tipica birreria per il dopocena, ma con la possibilità anche di mangiare taglieri di affettati e formaggi, panini e dolci. I coniugi Francesca e Adriano, insieme all’amica di sempre Vanessa, hanno deciso di tornare alle origini. Avendo vissuto in Costarica hanno trovato appropriato anche mantenere il nome originale, loro che, innamorati del Sud America, hanno a lungo vissuto a …..

Scampata dalla shoah

cara Garbatella

Enrica Zarfati, 86 anni, numero di matricola A8506 del campo di Auschwitz

Scampata dalla shoah

Abitante storica della Garbatella, qui è tornata dopo il calvario del lager. Alla vigilia della liberazione di Roma fu presa per una delazione perché ebrea. Aveva 19  anni. Per 60 anni ha lavorato presso il nostro mercato rionale. “I tedeschi e i fascisti quanto erano cattivi!”

di Carolina Zincone

Io e Giancarlo eravamo un po’ emozionati. Lui la signora Enrica Zarfati – sopravvissuta ad Auschwitz ed abitante storica della Garbatella – l’aveva già incontrata e ci teneva a rivederla; io ne avevo sentito parlare e mi domandavo se sarei stata in grado di sollecitare un racconto di cui far tesoro senza riaprire vecchie ferite.
Le ferite sono interessanti, inutile nascondercelo. Ancor più interessanti se ci parlano di una storia terribile che vogliamo ascoltare perché fa paura, perché sembra impossibile, perché non vogliamo che si ripeta e perché in questo modo possiamo dire a chi è stato ferito quanto ci addolora che sia andata così. La scommessa, allora, consiste nel mostrarci curiosi, sì, ma anche rispettosi e, per questo, sinceramente vicini.
Ogni persona, a modo suo, contribuisce a fare la Storia. C’è però qualcuno che la Storia l’ha subita più di altri e la cui memoria ci …..

“Quelle foto sbagliate”

cara Garbatella

“Quelle foto sbagliate”

Oltre che dal “Messaggero” e da “La Tribuna” del 19 febbraio 1920, l’avvenimento della fondazione della “Borgata Giardino Concordia” sui Colli di San Paolo in località Garbatella fu riportato da “Il Popolo romano”, da “Il Piccolo Giornale d’Italia” e con un ampio servizio corredato da fotografie dalla “Illustrazione Italiana” del 7 marzo 1920 e dalla rivista di Paolo Orlando “Roma Marittima” del 29 febbraio.
Le uniche immagini del giorno della fondazione sono dunque quelle riportate da queste pubblicazioni dell’epoca e quelle conservate, per testimoniare la presenza del Re, dall’archivio fotografico dell’Istituto Luce. …..

Uno sfregio alla fontana di Carlotta

Uno sfregio alla fontana di Carlotta

E’ stata trafugata da ignoti vandali la palina posta vicino alla fontana di Carlotta in Piazza Ricoldo da Montecroce, illustrante la storia di quell’angolo caratteristico del nostro quartiere. L’atto vandalico si associa ad azioni simili con cui scritte senza senso hanno deturpato tutte le altre paline turistiche che erano state poste in vari angoli del quartiere, rendendole illeggibili.
Si è fatto interprete dello sdegno generale l’Associazione “Il tempo ritrovato” che ricorda come quell’angolo della Garbatella abbia subìto altri oltraggi in un recente
passato: la bruciatura delle panchine, l’imbrattamento di un eucaliptus e dello stesso volto della storica fontana. …..

Per Natale una storia vera per i nostri piccoli lettori

Per Natale una storia vera per i nostri piccoli lettori

 

Quest’anno, per Natale, vogliamo offrire ai nostri piccoli lettori un breve racconto, tratto da una delle “Lettere dal carcere” di Antonio Gramsci, quelle indirizzate ai suoi due piccoli figli, Delio e Giuliano, con i quali dalla prigione comunicava epistolarmente tramite sua cognata, Tania. Gramsci, nato alla fine dell’800 in un paesino della Sardegna, era stato arrestato nel 1926 benché avrebbe dovuto godere dell’immunità parlamentare essendo stato eletto deputato nel 1924.