Il sogno

Gabriele Anastasi detto Lele

Questo racconto nasce una sera, in macchina con alcuni amici colleghi, durante un tour di Zarrillo in Sicilia. Oggi, a distanza di oltre 10 anni, eccolo a presentarlo. Un racconto apparentemente leggero, in cui la sofferenza d’amore è palpabile. In cui il desiderio e la passione per le donne è irrefrenabile. Il sentimento vero e la delusione d’amore spariscono volutamente per oltre 100 pagine per poi riemergere, prepotenti, nel finale, così forti da spazzare via tutto il resto. Persino la morte!

Spettri rossi

Editore: IacobellieditoreCollana: Frammenti di memoriaAnno edizione: 2017In commercio dal: 26 ottobre 2017Pagine: 148 p., BrossuraEAN: 9788862523592 di Gianni Rivolta Descrizione Enrico è cresciuto in un’umile famiglia operaia del nord e come tanti giovani, alla fine degli anni Sessanta, viene travolto dalla ribellione studentesca che parte dall’Università Statale di Milano. L’improvvisa morte del padre, vecchio comunista … Leggi tutto

Morte a Montecitorio

Editore: Homo Scrivens | Collana: Dieci | Anno edizione: 2015 | In commercio dal:15 dicembre 2015 | Pagine: 176 p. Brossura | EAN: 9788899304331 Di Massimo Mongai Antonio Destaino ha i superpoteri. Sì, perché, oltre a essere un commissario di polizia, è anche un deputato. E quindi, anche se è in aspettativa, può andare in … Leggi tutto

La nostra via

La nostra via

Questo libro fotografico testimonia “come nasce, cresce e si sviluppa la “nostra via”, la
Circonvallazione Ostiense, e il nostro Quartiere da “Valle Dell’Almone a Campidoglio
Due”, scrive Enzo Gori. Una raccolta di fotografie d’epoca, oltre 150, che ci
raccontano la trasformazione di un quartiere, Ostiense, dalle impalcature di edifici in
costruzione alle scena di vita quotidiana come può essere la partenza in pullman per
una gita. Immagini di una vita che si srotolava per le strade, con una dimensione
domestica al di là delle quattro mura di casa. Perché, al tempo, la socialità si
condivideva “fuori”: per le vie, all’oratorio, nelle botteghe del barbiere, dal “pizzicarolo”
o dal calzolaio. Enzo Gori illustra tutto ciò con il trasporto di chi ha vissuto in prima
persona quella realtà domestica di quartiere.

Le favole di Pa’gongolo

PA GONGOLO

Favola: breve e vivace componimento narrativo il cui fine è far comprendere in modo facile una verità morale. Questa l’etimologia della parola. Ed è proprio in questo assunto etimologico che risiede la centralità del nuovo lavoro di Enrico Matteo Ponti che, dopo la pubblicazione del corpus poetico L’acqua dell’ultimo mare, passa stavolta all’universo dei racconti per l’infanzia con Le favole di Pa’ Gongolo.

L’Acqua dell’Ultimo Mare: Il Viaggio Vita nel mondo Dentro di noi, Fuori di noi e Sopra di noi

mare

Prima o poi si sente il bisogno di riordinare le proprie idee e rivisitarle per capire, con il distacco del tempo, il disegno che si è andato creando. Confrontare nell’oggi il punto dal quale, ieri, si è partiti e dove si pensava di arrivare. Enrico Matteo Ponti, l’autore di questo affascinante corpus poetico, ha iniziato a rivisitare il suo percorso poetico e, sommando al nuovo il meglio del vecchio, ha pensato di racchiuderlo in questa raccolta, giunta oggi alla seconda edizione, arricchita da nuovi inediti dell’autore, dalla presentazione del giornalista Patrizio Paolinelli e dalla postfazione di Marcello Alberto Cristofani Della Magione. Un po’ come un vascello che, riposandosi in quella che, solo per un attimo, è per lui “L’acqua dell’ultimo mare”, l’autore rivisita tutti i porti dei viaggi nei quali ha attraversato i tanti e spesso sconosciuti mondi nei quali, contemporaneamente, tutti viviamo: il mondo dentro di noi (quello dell’amore e della psiche), il mondo fuori di noi (quello del sociale e dell’ambiente), e quello sopra di noi (il mondo della fede, della spiritualità e del misticismo). Un percorso poetico dal profondo impegno sociale e civile, in cui prevale la dolcezza del verso anche quando vengono trattati temi come quello delle ingiustizie o dello squilibrio ecologico che rischiano di portare il pianeta “verso la fine del nostro domani”. Il rispetto per la persona e per la natura, l’odio per ogni forma di violenza, razzismo ed arroganza, l’amore per la vita e la ricerca di un “qualcosa” che è allo stesso tempo dentro di noi, fuori di noi e sopra di noi, risultano tratteggiati in maniera nuova, inducendo, cosa sempre più difficile in un tempo superficiale e convulso, a riflessioni spesso inconsciamente evitate.

il confinato

il confinato

La vita italiana e l’antifascismo nel ventennio del regime mussoliniano, la liberazione, la conquista della democrazia, la passione politica, insieme allo sgretolamento dell’unità familiare e allo scontro generazionale nelle vicende di una famiglia piccolo-borghese durante gli anni trenta-cinquanta. Per aiutarci a conoscere la nostra storia, a capire come eravamo e soprattutto chi siamo oggi. Per indicarci come coltivare la speranza.