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Garbatella: nascita di un quartiere nelle fonti storico - archivistiche

Un percorso tra proprietari terrieri, vita comune e storia locale

di Flavio Conia

“Fo rispettosa domanda alla S.V. voglia accordarmi un tavolino per vendere limoni e bibite in via Ostiense prossimità via della Garbatella fuori Porta San Paolo.
Tanto vorrò sperare alla sua grande umanità di volermi dare questo permesso che per me è unico mezzo di alimentazione per la mia famiglia” così scrive Belloggi Filomena nel 1915 al Comune di Roma, chiedendo l’autorizzazione alla vendita su strada.
Eccola una delle tante voci che ho voluto raccogliere per l’elaborazione di quella che è stata una tesi di laurea ed in seguito è divenuta un elaborato dal quale proseguire lo studio delle carte d’archivio che trattassero la storia del quartiere Garbatella. Storie di donne e di uomini, di proprietari terrieri e di impiegati comunali, che hanno dato vita ad uno dei quartieri più belli di Roma.
Garbatella: nascita di un quartiere. Fonti storico – archivistiche è una guida alle fonti sulla storia del territorio che offre, per quanto è stato possibile e con ampi margini di miglioramento, un percorso di approfondimento che veda come centrale lo stato dell’area di Roma in cui nascerà il quartiere, prima che esso venga edificato, in un arco temporale di massima che va dal
1880 al 1920.
Fondamentali in questo sono state le carte del Ministero Agricoltura Industria e Commercio, in special modo quelle della Direzione Generale Agricoltura e dei Mutui di Bonifica dell’Agro Romano e Pontino. Dalle carte delle notificazioni ai proprietari terrieri a quelle inerenti le tenute e le loro condizioni, dalle ispezioni delle Commissioni di Vigilanza sulle bonifiche ai decreti e alle decisioni ministeriali, queste carte ci forniscono informazioni preziose riguardo a cosa fosse quest’area di Roma e cosa si trovarono Paolo Orlando ed Ernesto Nathan di fronte all’inizio del percorso che portò alla costruzione del quartiere. Non di minore importanza sono le carte del Ministero dei Lavori Pubblici, che, grazie ai lavori eseguiti per la bonifica della Valle del fiume Almone, con mappe e progetti, ci offre spunti di maggiore comprensione di quale fosse il ruolo dell’Almone nel paesaggio rurale del tempo.
Di seguito, ad accrescere le fonti utili a raccontare la storia di Garbatella, si aggiunge l’Archivio Amministrazione Torlonia, conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato. Le carte della famosa famiglia raccontano vicende relative alle numerose proprietà che vennero espropriate per costruire il quartiere, ma anche per avviare i lavori della Roma – Ostia. Piante, mappe, perizie sui terreni: tutto ciò ci offre la possibilità di leggere della vita degli affittuari dei terreni, dei lavori per la costruzione dei Mercati Generali, delle coltivazioni presenti nelle aree di proprietà della Famiglia, aiutandoci a ricostruire il contesto.


La cornice in cui nascerà il quartiere è ben comprensibile consultando anche il Catasto Gregoriano, presso l’Archivio di Stato di Roma, dal quale è possibile attingere alla descrizione completa dei terreni di Monsignor Nicolai, proprietario della famosa tenuta dei dodici cancelli. Inoltre, sempre presso l’Archivio di Stato di Roma, sono conservate Piante e Mappe che riportano particolari e confini della Tenuta di Monte Bagnaia, di proprietà della famiglia Torlonia, qui rappresentata in più disegni, dal particolare ad una visione generale dei possedimenti.
La redazione di questa guida alle fonti non poteva di certo esulare dal riportare il materiale presente presso l’Archivio Storico Capitolino. Sempre nella ricostruzione del contesto ci è utile l’analisi delle carte dell’ufficio Agro Romano, costola della Ripartizione V Lavori Pubblici, istituito nel 1910 e utile ai fini della guida grazie alle carte relative alle espropriazioni dei terreni. Tante altre carte di tanti altri uffici sono state soggette ad indagini, dall’Ufficio Piano Regolatore, all’Ispettorato Edilizio che annovera tra le sue carte molte informazioni rispetto all’Istituto Case Popolari e ai proprietari terrieri, dal fondo del Titolario Postunitario contenente informazioni relative al personale capitolino, alle strade, alla polizia rurale e alle tante altre funzioni interne all’amministrazione. Anche le carte dell’Ufficio Assistenza Sociale sono state soggette ad indagine e hanno permesso di conoscere al meglio l’avvio della campagna antimalarica del 1924 che toccò le aree limitrofe a Garbatella.
Ovviamente, di fondamentale importanza tra i fondi conservati dall’Archivio Capitolino, spicca l’Archivio Paolo Orlando, che fornisce dati essenziali per conoscere l’avvio dei lavori di edificazione del quartiere e le idee alla base del progetto.
Altro archivio personale indagato per la redazione della guida è quello di Plinio Marconi, conservato all’Archivio Centrale dello Stato, di cui si sono consultate foto, fascicoli e progetti, vista la spiccata importanza della sua produzione architettonica nel quartiere. In ultimo, si è ritenuto utile inserire alcune fonti provenienti dall’archivio della Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Roma, in special modo le piante della via Ostiense e di via delle Sette Chiese provenienti dalla Collezioni Iconografica. Sommando a tutto ciò ricerche in quotidiani del tempo, materiale bibliografico e fotografico, si è giunti ad una produzione che mira ad essere un piccolo passo verso la ricostruzione della storia rurale nel passato del quartiere. Un percorso negli archivi, per raccontare il presente attraverso le testimonianze vive del passato, nelle trame dei fondi, delle carte, del patrimonio archivistico che ci parla ancora ad oggi delle storie di quest’area di Roma.

Copyright  tutti i diritti riservati - Cara Garbatella Anno 13 - dicembre 2017

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