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Cuba dietro l’angolo

Garbatella oltre i suoi confini gemellata all’Havana

di Gabriele Fortuna

Garbatella è un microcosmo di  idee che nascono e si sviluppano, un hub culturale e sociale a cielo aperto, dove le persone si incontrano e raccontano. E proprio da un incontro tra chi scrive, un giovane studente di cinema, apprendista story-teller, e una garbatellana doc, una fata con la bacchetta dalla punta a forma di stella, si è realizzato un gemellaggio tra la coriacea Garbatella e l’esotica Cuba.

Le basi per il ponte su Cuba sono state costruite a partire dall’ottobre 2016, quando sono risultato tra i vincitori del bando regionale Torno subito cinema, un’opportunità fornita ai giovani per formarsi all’estero nel settore lavorativo di interesse, reimpiegando poi le competenze acquisite nella Regione Lazio.

Cuba

Una volta scelto di apprendere il mestiere della sceneggiatura presso la EICTV, ovvero l’EscuelaInternacional de Cine y Tv di Cuba, una delle più importanti scuole di cinematografia in America Latina, fondata dallo scrittore Gabriel Garcia Marquez e il Líder Màximo Fidel Castro, sul modello del Centro Sperimentale di Cinema di Roma, ho redatto un progetto dal titolo “Il viaggio della memoria: Garbatella-Cuba A/R, alla scoperta delle radici della Resistenza e della Rivoluzione che liberarono i popoli dalla dittatura”, teso alla ricerca di un filo rosso che collegasse le due fasi storiche e potesse essere raccontato da parole e da immagini.

Un filo allungatomi da Giancarlo Leone, operatore di Laziodisu, ente per il diritto agli studi universitari nel Lazio che finanzia Torno Subito e si occupa dell’erogazione dei contributi cui i govani in partenza attingono  per sostentarsi e della stipula delle convenzioni che attestano la partecipazione al bando. Un filo che mi ha legato a Mirella Arcidiacono, meglio nota come Fata Garbatella, un’istituzione del quartiere omonimo, di cui tramanda la storia, salvaguardandola dall’accanirsi del tempo.

Trascorso il tempo a Cuba (dove sono stato peraltro spettatore della morte di Fidel Castro, accolta dai cubani con mestizia e preoccupazione per il futuro prossimo), sono tornato a Roma e, come un novello Dante accompagnato da Virgilio, ho percorso insieme alla fata le vie della ‘Garbata ostessa’, vedendo fontane con il volto di donna cui si abbeverano grandi e piccoli, orologi le cui lancette non girano più, case, spazi che nacquero per un uso e si sono trasformati in altro... Ma, soprattutto, ho conosciuto persone di varie età ed estrazione che mi hanno raccontato cosa significhi essere un abitante della Garbatella.

Persone come il giornalista e scrittore Gianni Rivolta, che mi ha parlato dei moti di Resistenza del quartiere durante la Seconda Guerra Mondiale; Rossana Di Lorenzo, attrice di film al fianco di Alberto Sordi o Anthony Quinn, sorella di Maurizio Di Lorenzo, Sora Garbatella ma, soprattutto madre e, per me, una seconda nonna; Giancarlo Proietti, che mi ha raccontato della Villetta, edificio della sinistra nelle cui stanze sono transitati Enrico Berlinguer e Pier Paolo Pasolini; Gianna Muriani, Lady Garbatella, cresciuta all’Albergo Bianco, uno dei palazzi bombardati il 7 marzo 1944; Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio e scrittore che ha dato vita a Valerio, il protagonista del noir “Garbatella combat zone”; infine, Fulvio Carnevali, ex doppiatore, un concentrato di simpatia ed energia, il cui padre pose la prima pietra del quartiere fondato nel lontano 1920 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. E proprio grazie a Fulvio e alle sue narrazioni attorno a una tavola imbandita nella casa di Mago Laureotto (Francesco Ottaviani), sita presso il palazzo che ospitava la Maternità, ho ascoltato la storia delle donne del ponte, un episodio avvenuto il 7 aprile 194, avente per protagoniste dieci donne assassinate dalle milizie nazi-fasciste, che mi ha dato lo spunto per scrivere un soggetto che attende di essere tramutato in cortometraggio.

Una storia che parte da Cuba per finire alla Garbatella. Una storia al femminile con al centro due donne legate da un tragico avvenimento che farà emergere un passato celato nei meandri della loro mente. Passato e presente, verità e finzione,si mescolano grazie alla conoscenza e alla creatività, tanto da permettermi di vincere il Premio Fantasia 2017, dedicato a promuovere chi fa dell’arte il proprio mestiere.

Una fantasia che può tutto, anche unire due luoghi distanti migliaia di chilometri.

 Copyright  tutti i diritti riservati - Cara Garbatella Anno 13 - dicembre 2017

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