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2010

Speciale

Quel 18 febbraio 1920 nasceva il quartiere giardino

di Cosmo Barbato

Un inizio di settimana freddo ma limpido e assolato, quel 18 febbraio 1920. Nei giorni precedenti gruppi di operai avevano frettolosamente spianato e livellato il largo che sarebbe diventato più tardi la Piazza Benedetto Brin, per accogliere le carrozze e le auto degli invitati a una solenne cerimonia. Altri operai avevano allestito un grosso palco di legno ricoperto con teli di velluto color cremisi orlati d'oro e, al suo fianco, un paranco che recava in sospensione un parallelepipedo di marmo, pronto per essere depositato su un muretto appena rialzato, la base dello stipite di un arco. La cerimonia era prevista per le 11. Si trattava della posa della prima pietra di un nuovo insediamento abitativo, una borgata operaia staccata dal resto della città, che occuperà i primi Colli di San Paolo lungo l'asse di Via delle Sette Chiese, l'antica strada romana che dalla Basilica Ostiense conduce a quella di San Sebastiano sull'Appia Antica, già famosa come percorso penitenziale tra le sette maggiori basiliche romane istituito alla fine del '500 da San Filippo Neri.

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L'ing. Paolo Orlando e il suo sogno di creare un porto-canale parallelo al Tevere

Il tecnocrate che volle la borgata “Concordia”

di Gianni Rivolta

Sulla nascita della Garbatella si raccontano tante storie, quasi sempre infondate e imprecise. Nell'opinione pubblica è prevalsa l'idea che la ex Borgata sia stata un'invenzione urbanistica del Fascismo, per altri, invece, un esperimento dei socialisti utopisti di fine Ottocento. La verità è più complessa. Innanzitutto la Garbatella non è un unico corpo urbanistico e quindi non può essere trattata complessivamente.
E' un laboratorio di tipologie edilizie e di stili, progettato da diversi architetti e realizzato quasi completamente tra il 1920 e il 1930. I suoi lotti residenziali, costruiti in varie fasi, vanno dalle casette economiche della Borgata Giardino "Concordia", nata intorno a piazza Brin nel 1920-21 quando ancora il fascismo era solo un movimento politico, alle case rapide (1924), ai villini (1925), ai grandi contenitori degli Alberghi Suburbani (1927-30), alle case padiglione per i baraccati inaugurati personalmente da Mussolini, agli edifici dei servizi come il cinema teatro Garbatella (oggi Teatro Palladium) e i Bagni pubblici. .....

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18 febbraio 1920 Miracolo a Roma

Nicola Di Gennaro, conosciuto da i nostri lettori per aver già collaborato con la redazione, ha voluto rendere omaggio con la sua musa ai 90 anni del nostro  quartiere

Auguri a te cara Garbatella,
auguri di vero cuore
da tutta le gente di quartiere.
Oggi festeggi i tuoi 90 anni
ed io nei miei pensieri
ti rivedo nei tuoi veri panni,
quando sorgevi niente male
nel mezzo di tanto verde
della nostra cara Capitale.
Nascevi come
una rosa profumata,
piena di splendore e di bontà
come eri stata predestinata.
Auguri cara Garbatella,
auguri da tutti i nostri cuori
di vederti sempre sugli allori.

Nicola Di Gennaro

 

Copyright tutti i diritti riservati - Cara Garbatella Anno 7 - Febbraio 2010

 

Due restauri mancati: maledetta burocrazia

Sono anni che segnalavamo l'opportunità di restaurare la pietra di fondazione della Garbatella, murata in Piazza Benedetto Brin, danneggiata dal tempo e dagli immancabili vandali.
Avevamo anche proposto i nomi di alcuni scultori che volontariamente si sarebbero assunti l'onere del restauro. Ci fu obbiettato che quell'intervento era di pertinenza dell'Istituto per il restauro, il quale prima o poi sarebbe intervenuto. Siamo arrivati alle celebrazioni del 90°, ma l'elefantiaca macchina burocratica ancora non ha provveduto a fare quel che si sarebbe potuto realizzare già da anni. Lo stesso rammarico esprimiamo anche per il festone di stucco, .....

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